sabato, 16 agosto 2008

Guarda l'intervento finale di Ferrero

ecco il link con l'intervento finale del neo-segretario.

mercoledì, 13 agosto 2008







I numeri degli incidenti sul lavoro sono quelli di una guerra.
Mandiamo i militari ad una vera missione di pace
Lo dice il Censis: l'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Sono 918 casi in Italia in un anno. Un morto ogni 23 mila lavoratori, a fronte di 678 in Germania (un morto ogni 53 mila lavoratori), 662 in Spagna (un morto ogni 24 mila lavoratori), 593 in Francia (un morto ogni 50 mila lavoratori). Senza contare che in Italia sono decine di migliaia gli incidenti sul lavoro non denunciati. E che sono decine, o forse più, i morti sul lavoro fatti passare per incidenti stradali o incidenti domestici. Le città italiane, sempre secondo il Censis, sono tra le più sicure d'Europa. Eppure il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha deciso di utilizzare i militari per pattugliare le strade. Noi, cittadini italiani stufi di questa "strage bianca", chiediamo a Lei, ministro della Difesa, di spostare le risorse umane ed economiche impiegate per pattugliare le città perché vigilino sui cantieri e sui luoghi di lavoro. I numeri degli incidenti sul lavoro, signor Ministro,sono quelli di una guerra. Mandi, per favore, i nostri militari in una vera missione di pace.

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venerdì, 01 agosto 2008

che bello, finalmente la gente potrà sentirsi più sicura!!

ben 3'000 militari nelle città più importanti e dove si concentra di più il rischio della sicurezza.

per dire, ho sentito che a milano andranno 150 militari, sono tanti, stiamo scherzando?150 militari cambiano la situazione di una città di un milione di abitanti...poi intanto il governo taglia i fondi alle forze di polizia, che con tutte le sigle sindacali manifestano contro il governo.

non so se ridere o piangere, visto che abbiamo perso le elezioni anche per il tema della sicurezza, ed ora silvietto riesce a prendere tutti per i fondelli con provvedimenti che sono tanto inutili quantro dispendiosi per le casse dello stato.

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categoria:italia, sicurezza, polizia, berlusconi, governo, militari in strada
venerdì, 01 agosto 2008

ieri o l'altro ieri è stato approvato dal parlamento italiano il trattato di lisbona.

approvato all'UNANIMITA'.

ma il tratttato di lisbona non era quello che quando è stato bocciato in irlanda la lega esultava, elogiava, ringraziava il popolo della guinness?e poi sentire le dichiarazioni di quel faccia di tolla di cota, che prima vota a favore poi espone tutti i suoi dubbi è stata la chiara dimostrazione di come non siano un partito, ma un gruppo di scambisti.

si scambisti: io do a te il trattato di lisbona, tu dai a me il federalismo.

scambisti, opportunisti, ma non persone con uno spirito politico adeguato per governare l'italia.

cota se non ho capito male invocava un fantomatico referendum, speriamo!!!!sarebbe un bel modo per fare collassare il governo.

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categoria:italia, europa, caduta, berlusconi, governo, lega nord, trattato di lisbona
venerdì, 25 luglio 2008

dito a maroniringrazio per questa magnifica  pubblicità progresso i compani di laives(http://rifondalaives.splinder.com/)

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categoria:italia, satira, razzismo, lotta, berlusconi, rom , contestazione, schedatura rom
martedì, 22 luglio 2008
I dati ufficiosi dicono questo: nei 2080 circoli (su 2080 totali, il 100% dei circoli del Prc così censiti alla conferenza organizzativa di Carrara) in cui si è votato, abbiamo registrato un totale di 43.546 voti validi. La mozione 1 raccoglie il 40,3% dei consensi (17.556 voti assoluti), la mozione 2 il 47.3% (20.579 voti assoluti), la mozione n. 3 il 7,7% (3.349), la mozione n. 4 il 3,2% (1384 voti), la mozione n. 5 l’1,5% (668 voti assoluti). Va rilevato che la mozione n. 1 è prevalente al Nord (50,8% contro il 28,6% della mozione 2) e al Centro (44,8% contro il 42,8%) mentre perde il confronto in modo secco solo al Sud (62,4% della mozione n. 2 contro il 29,7% della mozione n. 1) e, di molto poco, nelle Isole (50,6% alla mozione 2 contro il 41,3% alla mozione 1). Infine, nelle circoscrizioni Estere - sulle quali i compagni della mozione n. 2 hanno fatto una troppo facile e molto poco rispettosa ironia, sul “peso” del voto dei compagni residenti all’Estero (10 i circoli) - la mozione 1 raccoglie il 42,6% dei voti, la mozione n. 2 il 10,6% e la mozione n. 3 il 41,5%.
Altro dato importante da far notare è che la mozione n. 1 vince il confronto in 12 regioni italiane su 22 (Abruzzo, Sicilia, Piemonte, Liguria, Lombasrdia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria) contro le 8 regioni in cui prevale la mozione n. 2 (Lazio, Sardegna, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Vallle d’Aosta), ma soprattutto che prevale in ben 953 circoli contro gli 803 della mozione 2, mentre in 160 circoli prevale la mozione n. 3 (Pegolo), in 41 la mozione n. 4 (Bellotti), in 29 circoli la mozione n. 5 (De Cesaris), e 95 sono i “pareggi”.
Per quanto riguarda, infine, il numero delle federazioni del Prc, la mozione n. 1 prevale in 69, la mozione n. 2 in 42, la mozione n. 3 in 2, la n. 4 in una. Dal punto di vista numerico, dunque, la mozione n. 1 è quella prevalente e meglio distribuita, in senso politico come geografico, nel tessuto del partito, e la mozione n. 2 “vince” il congresso, in quanto è maggioranza relativa, solo grazie agli oltre 10 mila voti raccolti al Sud e concentrati nella loro stragrande maggioranza in sole tre regioni: Campania, Calabria e Puglia.
Questi i dati e le cifre, nude e crude, di un primo bilancio della stagione congressuale del Prc, anche se è da rilevare che i lavori della commissione congressuale nazionale non sono ancora terminati, dati ufficiali non sono stati ancora diffusi e che, soprattutto, le regole che la commissione si e’ data sono a garanzia di tutto il partito, è dunque davvero irresponsabile continuare a metterle in discussione, a pochi giorni dal congresso stesso.
La mozione 2 puo’ rivendicare tutti i tipi di maggioranza - in ogni caso “relativa” e dunque ben lontana dall’unica maggioranza vera e indiscutibile, quella “assoluta” - che vuole, ma resta il punto: nessuno ha vinto il congresso e una ricomposizione unitaria non puo’ che partire da questo dato. E cioe’ dal fatto che nessuna delle mozioni congressuali ha i numeri per far valere, da sola, il proprio progetto politico. L’ipotesi di costituente della sinistra, però, e’ stata sonoramente bocciata, dai compagni e dalle compagne iscritte al Prc, visto che non ha raggiunto - come pure era stato piu’ volte annunciato dai suoi sostenitori - la maggioranza assoluta dei consensi e che tutte le altre mozioni esplicitamente contengono, nei loro documenti congressuali, il rifiuto di tale prospettiva.

A Chianciano, il partito discuterà, dirà la sua liberamente, e troverà le sue conclusioni. A Chianciano, appunto, non prima. Di certo non attraverso le “veline” passate ai giornali.

tratto da http://www.rifondazioneinmovimento.org/

domenica, 13 luglio 2008

ecco alcuni link dove trovare i risultati del congressi di circolo:

http://www.sinistrarcobaleno.it/forum/viewtopic.php?p=11522

http://www.marxismo.net/prc/7CongressoPrc/dati/risultati_settimocong.htm

http://www.rifondazioneinmovimento.org/congresso.htm

giovedì, 10 luglio 2008

luigi maria lombardo satriani è un docente di entnografia ed antropologo, che un paio di giorni fa ha lasciato la seguente intervista su Liberazione(edizione della sera).

parlando della vicenda delle impronte ai rom gli viene chiesto:

cosa la turba di questa vicenda?

mi turba l'atteggiamento che consiste nel vedere nelle persone il nemico , da schedare perchè minacciano la nostra tranquillità.si tratta di un atteggiamento che spazza tutte le ipocrite dichiarazione di amore verso l'infanzia e mi turba che delle persone vengano etichettate attraverso una graduatoria di pericolosità.se scattano meccanismi di superiorità e inferiorità si può finire con i campi di concentramento, e non sto esagerando.in una società sempre più multietnica, questa proposta porta ad una regressione, ad un egoismo di razza spaventoso e oggettivamente ricattatorio.

perchè non vogliamo proprio i rom?

non vogliamo nessuna alterità,vogliamo un universo fatto a nostra immagine e somiglianza, una società di bianchi,etero,ariani,belli e ricchi.ma questo meccanismo di superiorità/inferiorità produce sempre nuovi nemici perchè qualsiasi forma di alterità diventa una minaccia che nella realtà non esiste.ma c'è anche l'interesse a strumentalizzare questa paura per distrarre da altri problemi. oggi chi parla di sicurezza lo fa per coprire l'arroganza di chi sta governando.basti pensare alla tragedia della signora ucisa a tor di quinto: è stata gestita a dismisura proprio per creare un'emergenza inesistente,oppure per non affrontare il problema di garantire a tutti condizioni di vita dignitose.stiamo subendo un processo di mitridatizzazione.

cioè?

un tempo la maggioranza degli italiani si sarebbe scandalizzata ed indignata per le proposte della lega. con il tempo abbiamo sviluppato un indifferentismo etico spaventoso e questo perchè, come mitridate che prendeva piccole dosi di veleno per diventarne immune, abbiamo trangugiato minuscole porzioni di male. e così le voci che si alzano contro la schedatura vengono rigettate perchè oramai questi discorsi vengono lasciati ai preti come se fossero chiacchiere moralistiche e predicatorie.

in effetti nemmeno le aspre critiche di famiglia cristiana hanno fatto retrocedere il governo, solitamente attento alla chiesa.che risposta ne dà?

una società che si dice cattolica è incompatibile con questa schedatura.purtroppo essere cristiano oggi sgnifica solo aderire all'idea della famiglia etero e mononucleare.ma la militanza cristiana è ben altra!spero ci sia un sussulto di chi si considera veramente cristiano.ma la nostra capacità di indignazione è diminuita ed è diventata appannaggio degli intellettuali di sinistra, che concentrano un doppio disprezzo: quello per gli intellettuali,verso i quali la società sembra provare una sanguigna avversione; e quello per la sinistra che berlusconi chiama con altrettanto disprezzo''comunista''.

che cosa spiegherebbe a maroni, a proposito dei rom?

che dire rom è come dire nulla.i rom che vivono in italia provengono dalle più varie situazioni.siamo rimasti sconvolti dall'uccisione di tor di quinto,ma dimentichiamo che molte persone vengono uccise da italiani come noi.stiamo riscoprendo quel razzismo che abbiamo patito da migranti, quel sospetto preventivo secondo il quale si era tendenzialmente colpevoli in quanto italiani.è la storia di Sacco e Vanzetti, e la storia di molti migranti vittime di pregiudizi.siamo passati dalla parte del persecutore.

sabato, 05 luglio 2008

ringrazio tutti i compagni del mio circolo che mi hanno eletto membro del direttivo.

inoltre ringrazio tutti i compagni che come me hanno votato la mozione 1, che nella mia sezione ha spopolato con oltre il 90% dei voti.

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categoria:italia, comunismo, rifondazione, operai, elezioni 2008, vii congresso
venerdì, 20 giugno 2008

IL TAR BLOCCA LA COSTRUZIONE DELLA BASE USA A VICENZA!!!!

dopo il ricorso del codacons il tar ha verificato che non c'è stata la consultazione del popolo vicentino, necessaria secondo gli accordi usa-italia.

una piccola vittoria che non fa dimenticare la vergognosa sentenza della corte costituzionale che non permette di indagare sull'omicidio calipari e sul tentato omicidio della sgrena. come ha titolato oggi ''il manifesto'': servitù militare.

postato da: pjama alle ore 17:16 | Permalink | commenti (30)
categoria:italia, usa , lotta, contestazione, no dal molin, omicidio calipari