mercoledì, 13 agosto 2008







I numeri degli incidenti sul lavoro sono quelli di una guerra.
Mandiamo i militari ad una vera missione di pace
Lo dice il Censis: l'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Sono 918 casi in Italia in un anno. Un morto ogni 23 mila lavoratori, a fronte di 678 in Germania (un morto ogni 53 mila lavoratori), 662 in Spagna (un morto ogni 24 mila lavoratori), 593 in Francia (un morto ogni 50 mila lavoratori). Senza contare che in Italia sono decine di migliaia gli incidenti sul lavoro non denunciati. E che sono decine, o forse più, i morti sul lavoro fatti passare per incidenti stradali o incidenti domestici. Le città italiane, sempre secondo il Censis, sono tra le più sicure d'Europa. Eppure il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha deciso di utilizzare i militari per pattugliare le strade. Noi, cittadini italiani stufi di questa "strage bianca", chiediamo a Lei, ministro della Difesa, di spostare le risorse umane ed economiche impiegate per pattugliare le città perché vigilino sui cantieri e sui luoghi di lavoro. I numeri degli incidenti sul lavoro, signor Ministro,sono quelli di una guerra. Mandi, per favore, i nostri militari in una vera missione di pace.

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venerdì, 06 giugno 2008

sangiovanni ha scritto veramente un bel libro, il suo titolo è ''tute blu'', un racconto di come veniva vista la classe operaia, quali fossero le sue rappresentazioni e autorappresentazioni.sono 29 pagine di un riassunto da me scritto-spero mi facciate sapere se vi è piaciuto-TUTE BLU

postato da: pjama alle ore 08:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:italia, sindacato, lotta, tesseramento, 1 maggio, operai, precari, storia degli operai
venerdì, 02 maggio 2008

Un primo maggio che si è concluso bene, al famigerato Concertone presenze che hanno toccato picchi di 700'000 persone-forse anche oltre..numerose manifestazioni...

poi c'è l'altra faccia del 1' maggio, quello dove vengono bruciati i palchi dove si devono svolgere i comizi dei sindacati, dove 4 imbecilli di una parte modesta (spero) dei centri sociali si ostinano a farsi odiare sempre più e a volere restare isolati dalla politica, dove ancora una volta si sprecano gli incidenti sul lavoro.

Epifani parla felice della detassazione degli straordinari, cosa che 20 anni fa probabilmente sarebbe stata vista come fumo negli occhi per una CGIL allora forte, oggi sicuramente più moderata e debole, che accetta l'ulteriore sfruttamento degli operai durante gli straordinari per ottenere un aumento ridicolo del salario degli operai, oltre che dannoso(vedremo come aumenteranno gli incidenti), poichè incapace ormai di portare avanti una lotta seria ed efficace per i diritti dei lavoratori, si accontenta del minimo che gli industriali sono costretti-sicuramente non dal sindacato, quanto da una situazione economica grave- a concedere.

 

si parla di un nuovo sindacato, di un nuovo metodo di concertazione:

se queste sono le basi, beh allora già ti saluto, addio pensione...

postato da: pjama alle ore 10:35 | Permalink | commenti
categoria:italia, sindacato, lotta, 1 maggio, operai, precari, salari