venerdì, 20 febbraio 2009

se ne va!

finalmente dopo quasi un anno e mezzo di disastri se ne va! in 16 mesi è riuscito a portare la sinistra fuori dal parlamento, un partito populista come l'idv al 9%, ha portato marrgherita e ds a prendere uniti la metà di quello che prendevano da separati, non ha fatto opposizione MAI, si è schierato più volte con la binetti e con tutti quei teodem che vorrebbero far seguire i dettami della bibbia agli italiani come hanno fatto gli ayatollah in iran. ora arriva franceschini, altri mesi di manna per berlusconi, poi forse bersani. sicuramente migliore di weltroni, ma ormai sarà tardi, la sinistra non c'è più, esistono solo una bella destra con discrete venature fasciste, un centro composito e i grillini. italia mia sveglia!

lunedì, 08 dicembre 2008

le scuole private sono state rassicurate, dopo un'intervento dl vaticano in 5 minuti d'orologio tutto il governo si è affannato a promettere(e poi a dare) 150 milioni di euro di finanziamento alle scuole cattoliche, quelle private...

dopo gli aiuti di formigoni alle scuole di CL in lombardia ecco a voi servita la prossima mossa, soldi pubblici(come sempre, ma ora smepre di più) ai preti e alle scuole pubbliche(o dei poveri) calci nei denti.

il pericolo è che a furia di prender calci sui denti poi ci si incazzi davvero...

lunedì, 17 novembre 2008

L’Università italiana con la famigerata legge 133 del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, subirebbe un colpo mortale. Almeno 3 sono i punti chiave che la stragrande maggioranza degli studenti sta contestando: il primo riguarda il blocco del turn-over al 20%, in pratica non licenzieranno nessuno, semplicemente assumeranno un giovane professore ogni 5 che vanno in pensione, il risultato è presto detto: falciare tutta una generazione di giovani ricercatori che saranno costretti a rifugiarsi all’estero per lavorare; il secondo punto non è certamente meno grave del primo in quanto l’articolo 16 comma 1 prevede la possibilità di trasformare le Università in fondazioni  private, punto su cui la legge non specifica nient’altro… perché allora non svendere La Sapienza a Callisto Tanzi? Inoltre, considerato il fatto che siamo tra le nazioni europee che investono la quota più bassa del PIL per la scuola, l’articolo 66 comma 13 prevede tagli annuali e progressivi ai finanziamenti agli Atenei: 63.5 milioni di euro per il 2009; 190 per il 2010; 316 per il 2011; 417 per il 2012; 455 per il 2013 per un totale di 1 miliardo e 441,5 milioni di euro in 5 anni, ciò porterà alla chiusura di molte Università o alla loro trasformazione in fondazioni private. Nella seconda delle due ipotesi chiuderanno molte facoltà umanistiche, poiché all’imprenditore non interessa quel tipo di ricerca non essendo economicamente remunerativa. Ovviamente non possiamo dimenticarci di ricordare che di fronte alla mancanza di fondi una delle prime mosse degli Atenei sarà l’aumento delle tasse universitarie, precludendo a molti studenti(forse sarebbe più giusto chiamarli clienti a questo punto) la possibilità di proseguire gli studi. È per tutti questi motivi che la scuola si è mossa, che è scesa in piazza e sta manifestando tutto il suo dissenso, il 30 ottobre a Milano gli studenti erano oltre 200'000, un milione a Roma, una contestazione pacifica, decisa ed informata, molto più consapevole di quello che i media vorrebbero far credere agli italiani per screditare il movimento studentesco, che sta continuando ad alternare manifestazioni e momenti di cultura, perché nonostante l’attenzione delle televisioni sia calata negli ultimi giorni lo stesso non si può dire per l’impegno e la voglia di lottare degli studenti, che non accetteranno di pagare il conto di altri e di giocarsi contemporaneamente il proprio futuro.

In questi giorni mi è inoltre capitato tra le mani un vecchio discorso sulla scuola di Piero Calamandrei del 1950 di un’attualità impressionante, di cui riporto alcune parti:’’ Facciamo l’ipotesi che ci sia un partito al potere che vuole formalmente rispettare la Costituzione, non vuole fare la marcia su Roma, ma vuole istituire una larvata dittatura. Cosa fare per impadronirsi delle scuole pubbliche e per trasformarle in scuole di partito? Ci si accorge che le scuole di stato hanno il difetto dell’imparzialità. Il partito dominante allora comincia a trascurare le scuole pubbliche e a favorire le scuole private, le scuole del suo partito, che diventano così scuole privilegiate. Il partito dominante non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le prime,per dare prevalenza alle seconde. L’operazione si fa in tre modi: rovinare la scuola di stato, attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private e dare a queste scuole il denaro pubblico.’’

ah un ultimo appunto...

se è vero che ci sono 80 miliardi di euro da dare alle famiglie, perchè tagliare un misero miliardino all'università?

mi dispiaccio di non avere più postato nulla da tempo, ma sono stato abbastanza impegnato:)

mercoledì, 01 ottobre 2008

l'11 ottobre potrebbe sembrare una data come molte altre, in realtà è una data molto importante, vitale per la Sinistra Italiana.

qui vi posto l'appello degli organizzatori, con la speranza che molti di noi saranno in piazza.

 

Un’altra Italia Un’altra Politica

 

Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un’Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l’emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali enei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.

Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l’hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente,
ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un’altra idea
di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E’ una risposta che non può tardare ed è l’unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e
politica.Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un’opposizione che sappia parlare al Paese a partire dai seguenti obiettivi :

1. riprendere un’azione per la pace e il disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra, oggi particolarmente acuti nello scacchiere del Caucaso. La scommessa è ridare prospettiva a un ruolo dell’Europa quale principale
protagonista di una politica che metta la parola fine all’unilateralismo dell’amministrazione Bush, al suo programma di scudo spaziale e di estensione delle basi militari nel mondo, all’occupazione in Iraq e
Afghanistan (dove la presenza di truppe italiane non ha ormai alcuna giustificazione), ma anche alla sindrome da grande potenza che sta impossessandosi della Russia di Putin;
2. imporre su larga scala un’azione di difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita, il quale causa un malessere che la destra tenta di trasformare in egoismo sociale, guerra tra poveri, in un protezionismo
economico del tutto insensibile al permanere di gravi squilibri tra il Nord e il Sud del mondo. Di fronte alla piaga degli “omicidi bianchi” è necessario intensificare i controlli e imporre l’applicazione delle sanzioni
alle imprese. Si tratta inoltre di valorizzare tutte le forme di lavoro:

lottando contro precariato e lavoro nero, anche attraverso la determinazione di un nuovo quadro legislativo; sostenendo il reddito dei disoccupati e dei giovani inoccupati; ottenendo il riconoscimento di forme di lavoro informale e di economia solidale;
3. respingere l’attacco alla scuola pubblica, all’Università alla ricerca e alla cultura, al servizio sanitario nazionale, ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione collettiva. E’ una vera e propria demolizione attuata attraverso un’azione di tagli indiscriminati e di licenziamenti,
l’introduzione di processi di privatizzazione, e un’offensiva ideologica improntata a un ritorno al passato di chiaro stampo reazionario (maestro unico, ecc.). L’obiettivo della destra al governo è colpire al cuore le
istituzioni del welfare che garantiscono l’esercizio dei diritti di cittadinanza. L’affondo è costituito da un’ipotesi di federalismo fiscale deprivato di ogni principio di mutua solidarietà;
4. rispondere con forza all’attacco contro le politiche volte a contrastare la violenza degli uomini contro le donne, riconoscendo il valore politico della lotta a tutte le forme di dominio patriarcale, dell’autodeterminazione delle donne e della libertà femminile nello spazio pubblico e nelle scelte personali;

5.sostenere il valore della laicità dello stato e riconoscere piena cittadinanza alle richieste dei movimenti Gay Lesbici Trans Queer per la pari dignità e l’uguaglianza dei diritti, e a quelle relative alla scelta del proprio destino biologico;

6. sostenere le vertenze territoriali (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che intendono intervenire democraticamente su temi di grande valore per le comunità, a partire dalle decisioni collettive sui temi ambientali, sulla salute e sui beni comuni., prima fra tutti l’acqua. Quella che si sta affermando con la destra al governo è un’idea di comunità corporativa, egoista, rozza e cattiva, un’idea di società che rischia di trasformare le nostre città e le loro periferie nei luoghi dell’esclusione. Bisogna far crescere una capacità di cambiamento radicale delle politiche riguardanti la gestione dei rifiuti e il sistema energetico. Con al centro la massima efficienza nell’uso delle risorse e l’uso delle fonti rinnovabili. Superando la logica dei megaimpianti distruttivi dei territori, del clima e delle risorse in via di esaurimento. E’ fondamentale sostenere una forte ripresa del movimento antinuclearista che respinga la velleitaria politica del governo in campo energetico.

7. contrastare tutte le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare fondamentali libertà democratiche e civili, a partire dalle scelte del governo dai temi della giustizia, della comunicazione e della libertà di stampa. O in tema di legge elettorale mettendo in questione diritti costituzionali di associazione e di rappresentanza. Si tratta anche di affermare una cultura della legalità contro le tendenze a garantire l’immunità dei forti con leggi ad personam e a criminalizzare i deboli.
Per queste ragioni e con questi obiettivi vogliamo costruire insieme un percorso che dia voce ad un’opposizione efficace, che superi la delusione provocata in tanti dal fallimento del Governo Prodi e dalla contemporanea sconfitta della sinistra, e raccolga risorse e proposte per questo paese in
affanno. L’attuale minoranza parlamentare non è certo in grado di svolgere questo compito, e comunque non da sola, animata com’è da pulsioni consociative sul piano delle riforme istituzionali, e su alcuni aspetti delle politiche economiche e sociali (come tanti imbarazzati silenzi dimostrano, dal caso Alitalia all’attacco a cui è sottoposta la scuola, dalla militarizzazione della gestione dei rifiuti campani alle ordinanze di tante amministrazioni locali lesive degli stessi principi costituzionali).
Bisogna invece sapere cogliere il carattere sistematico dell’offensiva condotta dalle destre, sia sul terreno democratico, che su quelli civile e sociale, per potere generare un’opposizione politica e sociale che abbia l’ambizione di sconfiggere il Governo Berlusconi. Quindi, proponiamo una mobilitazione a sinistra, per “fare insieme”, al fine di suscitare un fronte largo di opposizione che, pur in presenza di diverse prospettive di movimenti partiti, associazioni, comitati e singoli, sappia contribuire a contrastare in modo efficace le politiche di questo governo.
Al tal fine proponiamo la convocazione per il 11 ottobre di un’iniziativa di massa, pubblica e unitaria, rivolgendoci a tutte le forze politiche, sociali e culturali della sinistra e chiedendo a ognuna di esse di concorrere a un’iniziativa che non sia di una parte sola. Il nostro intento è contribuire all’avvio di una nuova stagione politica segnata da mobilitazioni, anche territorialmente articolate, sulle singole questioni e sui temi specifici sollevati.

venerdì, 25 luglio 2008

dito a maroniringrazio per questa magnifica  pubblicità progresso i compani di laives(http://rifondalaives.splinder.com/)

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categoria:italia, satira, razzismo, lotta, berlusconi, rom , contestazione, schedatura rom
giovedì, 10 luglio 2008

luigi maria lombardo satriani è un docente di entnografia ed antropologo, che un paio di giorni fa ha lasciato la seguente intervista su Liberazione(edizione della sera).

parlando della vicenda delle impronte ai rom gli viene chiesto:

cosa la turba di questa vicenda?

mi turba l'atteggiamento che consiste nel vedere nelle persone il nemico , da schedare perchè minacciano la nostra tranquillità.si tratta di un atteggiamento che spazza tutte le ipocrite dichiarazione di amore verso l'infanzia e mi turba che delle persone vengano etichettate attraverso una graduatoria di pericolosità.se scattano meccanismi di superiorità e inferiorità si può finire con i campi di concentramento, e non sto esagerando.in una società sempre più multietnica, questa proposta porta ad una regressione, ad un egoismo di razza spaventoso e oggettivamente ricattatorio.

perchè non vogliamo proprio i rom?

non vogliamo nessuna alterità,vogliamo un universo fatto a nostra immagine e somiglianza, una società di bianchi,etero,ariani,belli e ricchi.ma questo meccanismo di superiorità/inferiorità produce sempre nuovi nemici perchè qualsiasi forma di alterità diventa una minaccia che nella realtà non esiste.ma c'è anche l'interesse a strumentalizzare questa paura per distrarre da altri problemi. oggi chi parla di sicurezza lo fa per coprire l'arroganza di chi sta governando.basti pensare alla tragedia della signora ucisa a tor di quinto: è stata gestita a dismisura proprio per creare un'emergenza inesistente,oppure per non affrontare il problema di garantire a tutti condizioni di vita dignitose.stiamo subendo un processo di mitridatizzazione.

cioè?

un tempo la maggioranza degli italiani si sarebbe scandalizzata ed indignata per le proposte della lega. con il tempo abbiamo sviluppato un indifferentismo etico spaventoso e questo perchè, come mitridate che prendeva piccole dosi di veleno per diventarne immune, abbiamo trangugiato minuscole porzioni di male. e così le voci che si alzano contro la schedatura vengono rigettate perchè oramai questi discorsi vengono lasciati ai preti come se fossero chiacchiere moralistiche e predicatorie.

in effetti nemmeno le aspre critiche di famiglia cristiana hanno fatto retrocedere il governo, solitamente attento alla chiesa.che risposta ne dà?

una società che si dice cattolica è incompatibile con questa schedatura.purtroppo essere cristiano oggi sgnifica solo aderire all'idea della famiglia etero e mononucleare.ma la militanza cristiana è ben altra!spero ci sia un sussulto di chi si considera veramente cristiano.ma la nostra capacità di indignazione è diminuita ed è diventata appannaggio degli intellettuali di sinistra, che concentrano un doppio disprezzo: quello per gli intellettuali,verso i quali la società sembra provare una sanguigna avversione; e quello per la sinistra che berlusconi chiama con altrettanto disprezzo''comunista''.

che cosa spiegherebbe a maroni, a proposito dei rom?

che dire rom è come dire nulla.i rom che vivono in italia provengono dalle più varie situazioni.siamo rimasti sconvolti dall'uccisione di tor di quinto,ma dimentichiamo che molte persone vengono uccise da italiani come noi.stiamo riscoprendo quel razzismo che abbiamo patito da migranti, quel sospetto preventivo secondo il quale si era tendenzialmente colpevoli in quanto italiani.è la storia di Sacco e Vanzetti, e la storia di molti migranti vittime di pregiudizi.siamo passati dalla parte del persecutore.

venerdì, 20 giugno 2008

IL TAR BLOCCA LA COSTRUZIONE DELLA BASE USA A VICENZA!!!!

dopo il ricorso del codacons il tar ha verificato che non c'è stata la consultazione del popolo vicentino, necessaria secondo gli accordi usa-italia.

una piccola vittoria che non fa dimenticare la vergognosa sentenza della corte costituzionale che non permette di indagare sull'omicidio calipari e sul tentato omicidio della sgrena. come ha titolato oggi ''il manifesto'': servitù militare.

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categoria:italia, usa , lotta, contestazione, no dal molin, omicidio calipari
venerdì, 20 giugno 2008

- Mozione 1 (www.rifondazioneinmovimento.org)
- Mozione 2 (www.manifestoperlarifondazione.net)
- Mozione 3 (www.lernesto.it)
- Mozione 4 (www.marxismo.net)
- Mozione 5 (www.disarmareinnovarerifondazione.org)

- Regolamento Congresso

purtroppo il tempo mi impedisce di approfondire ma queste sono le 5 mozioni di rifondazione, i siti ad esse collegati e il regolamento congressuale.

informatevi nei vostri circoli per quando si svolgeranno le elezioni-di qui a poco comunque,in molte zone si è già votato-.

nella speranza che che questo congresso porta riportare la sinistra ad essere unita.tutta.

giovedì, 17 aprile 2008

zero seggi.

i motivi che mi ronzavano in testa, sono quelli che sono venuti in mente un po' a tutti:

1)il 3%in meno di persone che sono andate a votare erano in buona parte di sinistra, dovuto allo scontento per il governo prodi;

2)il voto utile, quanti compagni ho sentito dire che avrebbero votato il pd perchè non volevano berlusconi al potere, così nemmeno gli appelli al voto disgiunto hanno avuto effetto, visto che le percentuali erano praticamente uguali(3,1 camera e 3,2 al senato)

3)la creazione di tutti i partitini comunisti, che hanno tolto più di un punto alla sinistra arcobaleno.

 

poi in questi ultimi giorni sembra che ci sia una stretta connessione tra l'affondamento della sinistra e il risultato molto positivo della lega.

questo sarebbe proprio un problema per il paese,non per la sinistra in sè, perchè quando le persone mettono al primo posto la '' cacciata dello straniero cattivo'' rispetto al contratto di lavoro, quando il razzismo prevale sul miglioramento delle condizioni di lavoro, vuol dire che è saltato qualcosa nella cultura di un popolo.

quindi faccio un appello a tutti, quando vedremo alle prossime manifestazioni di CGIL, RIFONDAZIONE, PACIFISTE ecc, compagni che a queste elezioni hanno votato lega, cacciamole.

poi si pone un'altro problema, quello dei finanziamenti.

conosco la situazione di rifondazione quindi parlerò di questa, ma credo che il ragionamento si possa allargare a tuti gli appartenenti alla sinistra arcobaleno:

gli eletti donavano al partito metà dello stipendio che acquisivano in parlamento, ora senza questi soldi potrebbero chiudere sedi di partito, quindi unaltro appello che si può e si deve fare è TESSERATEVI!

perchè se saremo noi a dare una spinta innovatrice alla sinistra la cambieremo, dobbiamo muoverci e agire per ricostruirCi un partito di sinistra.

e' arrivata l'ora di agire, un piccolo sforzo, per un grande partito!

giovedì, 13 marzo 2008

notizia di qualche giorno fa che ciarrapico-noto editore fascista- entrerà nelle fila del PDL.

prima domanda spontanea:come fa ciarrapico ad entrare in un partito che dovrebbe odiare per il solo nome che ha-delle libertà-( ma tutti sappiamo che i nomi sono flatus vocis..).

fini povero erano 10 anni che voleva scrollarsi di dosso l'immagine del fascista, ma vedo che la deriva a destra di silvio sta portando tutti con sè.

già ormai il PDL va sempre più a destra, abbandonati i centristi, va a prendersi la mussolini e ciarripico, anche se lascia fuori storace(forse che qualche sondaggio gli dica che sia meglio così?)già perchè per far voti va bene anche l'editore di ciociara oggi, e allora mi dico, uno che ha 10% di vantaggio, perchè deve andare a cercare i voti dell'estrema destra di storace?

che quel vantaggio non esista?

che sia un'altra balla del'ex premier?

 

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categoria:italia, razzismo, lotta, berlusconi, vergogna, fascismo, governo, contestazione, ciarrapico