mercoledì, 14 gennaio 2009
 
La destra ci riprova: leggete alcuni passaggi del disegno di legge e fatevi un'idea!

"L’istituzione dell’« Ordine del Tricolore » deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della « bontà » della loro lotta per la rinascita della Patria.
Non s’intende proponendo l’istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull’altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia; nello smarrimento generale, anche per omissioni di responsabilità adogni livello istituzionale, molti combattenti, giovani o meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e « imperiale » del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del regime, ferito e languente; altri, maturati dalla tragedia in atto o culturalmente consapevoli dello scontro in atto a livello planetario, si schierarono con la parte avversa, « liberatrice », pensando di contribuire a una rinascita democratica, non lontana, della loro Patria.
Solo partendo da considerazioni contingenti e realistiche è finalmente possibile quella RIMOZIONE COLLETTIVA DELLA MEMORIA ingrata di uno scontro che fu militare e ideale, oramai lontano, eredità amara di un passato doloroso, consegnato per sempre alla storia patria."

e ancora

"L’articolo 2 prevede che tale onorificenza sia conferita:
a) a coloro che hanno prestato servizio militare per almeno sei mesi, anche a piu` riprese, in zona di operazioni, nelle
Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945 e che siano invalidi; a coloro che hanno fatto parte delle formazioni
armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della liberta` , oppure delle formazioni che facevano riferimento alla Repubblica sociale italiana..."

Il testo integrale del disegno di legge è consultabile cliccando sul link http://www.anpi.it/revis/ddl_1360.pdf

cerchiamo di fermare questa deriva neofascista che stiamo subendo da troppo tempo, la storia non si cancella, la memoria non si epura!

NO ALLA 1360!

giovedì, 01 gennaio 2009

aguri di buon anno a tutti gli antifascisti.

nella speranza che il 2009 sia più pulito del 2008 di merde fasciste.

prosit!

postato da: pjama alle ore 18:08 | Permalink | commenti (4)
categoria:auguri, antifascismo, fascismo
venerdì, 19 dicembre 2008

appellandomi alla costiuzione e al reato di apologia di fascismo chiedo a tutti compagni, ma anche a tutte le persone democratiche ed antifasciste, di ogni appartenenza politica di bombardare i gestori del sito di mail di protesta segnalando tutti i blog con chiare idee di stampo mussoliniano chiedendone la chiusura immediata.

diciamo basta al fascismo!

venerdì, 10 ottobre 2008

dopo il fatto di abba, in questi giorni si sono susseguiti altri fatti molto gravi, un manifestazione nei pressi di napoli contro gli immigrati, ''i negri''; a milano un uomo di colore è stato arrestato davanti al figlio e alla scuola da 5 agenti, tipo fim americano, il perchè non si sa, forse la cintura del figlio non allacciata, forse una sosta vietata; a parma ancora un'altra aggressione di poliziotti contro un ragazzo di colore, che, visto che era di colore doveva essere un pusher per forza visto che loro quella sera facevano una retata, e tutti sappiamo cosa c'era scritto sulla busta che gli hanno dato quando è tornato a casa...

a roma invece solo una tipica dimostrazione di violenza fascista in 5 o 6 hanno pestato un cinese.

casualità? fatalità? disgrazia? no, solo l'odio profuso dalla propaganda leghista e dalla paura alimentata dalla destra in generale.

mercoledì, 01 ottobre 2008

l'11 ottobre potrebbe sembrare una data come molte altre, in realtà è una data molto importante, vitale per la Sinistra Italiana.

qui vi posto l'appello degli organizzatori, con la speranza che molti di noi saranno in piazza.

 

Un’altra Italia Un’altra Politica

 

Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un’Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l’emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali enei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.

Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l’hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente,
ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un’altra idea
di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E’ una risposta che non può tardare ed è l’unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e
politica.Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un’opposizione che sappia parlare al Paese a partire dai seguenti obiettivi :

1. riprendere un’azione per la pace e il disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra, oggi particolarmente acuti nello scacchiere del Caucaso. La scommessa è ridare prospettiva a un ruolo dell’Europa quale principale
protagonista di una politica che metta la parola fine all’unilateralismo dell’amministrazione Bush, al suo programma di scudo spaziale e di estensione delle basi militari nel mondo, all’occupazione in Iraq e
Afghanistan (dove la presenza di truppe italiane non ha ormai alcuna giustificazione), ma anche alla sindrome da grande potenza che sta impossessandosi della Russia di Putin;
2. imporre su larga scala un’azione di difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita, il quale causa un malessere che la destra tenta di trasformare in egoismo sociale, guerra tra poveri, in un protezionismo
economico del tutto insensibile al permanere di gravi squilibri tra il Nord e il Sud del mondo. Di fronte alla piaga degli “omicidi bianchi” è necessario intensificare i controlli e imporre l’applicazione delle sanzioni
alle imprese. Si tratta inoltre di valorizzare tutte le forme di lavoro:

lottando contro precariato e lavoro nero, anche attraverso la determinazione di un nuovo quadro legislativo; sostenendo il reddito dei disoccupati e dei giovani inoccupati; ottenendo il riconoscimento di forme di lavoro informale e di economia solidale;
3. respingere l’attacco alla scuola pubblica, all’Università alla ricerca e alla cultura, al servizio sanitario nazionale, ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione collettiva. E’ una vera e propria demolizione attuata attraverso un’azione di tagli indiscriminati e di licenziamenti,
l’introduzione di processi di privatizzazione, e un’offensiva ideologica improntata a un ritorno al passato di chiaro stampo reazionario (maestro unico, ecc.). L’obiettivo della destra al governo è colpire al cuore le
istituzioni del welfare che garantiscono l’esercizio dei diritti di cittadinanza. L’affondo è costituito da un’ipotesi di federalismo fiscale deprivato di ogni principio di mutua solidarietà;
4. rispondere con forza all’attacco contro le politiche volte a contrastare la violenza degli uomini contro le donne, riconoscendo il valore politico della lotta a tutte le forme di dominio patriarcale, dell’autodeterminazione delle donne e della libertà femminile nello spazio pubblico e nelle scelte personali;

5.sostenere il valore della laicità dello stato e riconoscere piena cittadinanza alle richieste dei movimenti Gay Lesbici Trans Queer per la pari dignità e l’uguaglianza dei diritti, e a quelle relative alla scelta del proprio destino biologico;

6. sostenere le vertenze territoriali (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che intendono intervenire democraticamente su temi di grande valore per le comunità, a partire dalle decisioni collettive sui temi ambientali, sulla salute e sui beni comuni., prima fra tutti l’acqua. Quella che si sta affermando con la destra al governo è un’idea di comunità corporativa, egoista, rozza e cattiva, un’idea di società che rischia di trasformare le nostre città e le loro periferie nei luoghi dell’esclusione. Bisogna far crescere una capacità di cambiamento radicale delle politiche riguardanti la gestione dei rifiuti e il sistema energetico. Con al centro la massima efficienza nell’uso delle risorse e l’uso delle fonti rinnovabili. Superando la logica dei megaimpianti distruttivi dei territori, del clima e delle risorse in via di esaurimento. E’ fondamentale sostenere una forte ripresa del movimento antinuclearista che respinga la velleitaria politica del governo in campo energetico.

7. contrastare tutte le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare fondamentali libertà democratiche e civili, a partire dalle scelte del governo dai temi della giustizia, della comunicazione e della libertà di stampa. O in tema di legge elettorale mettendo in questione diritti costituzionali di associazione e di rappresentanza. Si tratta anche di affermare una cultura della legalità contro le tendenze a garantire l’immunità dei forti con leggi ad personam e a criminalizzare i deboli.
Per queste ragioni e con questi obiettivi vogliamo costruire insieme un percorso che dia voce ad un’opposizione efficace, che superi la delusione provocata in tanti dal fallimento del Governo Prodi e dalla contemporanea sconfitta della sinistra, e raccolga risorse e proposte per questo paese in
affanno. L’attuale minoranza parlamentare non è certo in grado di svolgere questo compito, e comunque non da sola, animata com’è da pulsioni consociative sul piano delle riforme istituzionali, e su alcuni aspetti delle politiche economiche e sociali (come tanti imbarazzati silenzi dimostrano, dal caso Alitalia all’attacco a cui è sottoposta la scuola, dalla militarizzazione della gestione dei rifiuti campani alle ordinanze di tante amministrazioni locali lesive degli stessi principi costituzionali).
Bisogna invece sapere cogliere il carattere sistematico dell’offensiva condotta dalle destre, sia sul terreno democratico, che su quelli civile e sociale, per potere generare un’opposizione politica e sociale che abbia l’ambizione di sconfiggere il Governo Berlusconi. Quindi, proponiamo una mobilitazione a sinistra, per “fare insieme”, al fine di suscitare un fronte largo di opposizione che, pur in presenza di diverse prospettive di movimenti partiti, associazioni, comitati e singoli, sappia contribuire a contrastare in modo efficace le politiche di questo governo.
Al tal fine proponiamo la convocazione per il 11 ottobre di un’iniziativa di massa, pubblica e unitaria, rivolgendoci a tutte le forze politiche, sociali e culturali della sinistra e chiedendo a ognuna di esse di concorrere a un’iniziativa che non sia di una parte sola. Il nostro intento è contribuire all’avvio di una nuova stagione politica segnata da mobilitazioni, anche territorialmente articolate, sulle singole questioni e sui temi specifici sollevati.

lunedì, 22 settembre 2008

bella la manifestazione di sabato, molta gente da sinistra democratica a sinistra critica ai centri sociali all'anpi e all'arci...

certo peccato per quel centinaio di persone  che dopo essersi staccate dal corteo hanno fatto del casino, rovinando in parte un corteo partecipato e allegro.

ciao abba!

mercoledì, 17 settembre 2008

dopo l'apertura antifascista di fini, che oserei dire addirittura apprezzabile, l'anima di an sembra scindersi in più tronconi.

c'è quello di alemanno e la russa le cui dichiarazioni parlano da sè, c'è fini per l'appunto, che però in questo senso non so quanto sia seguito dalla base del suo partito, e infine c'è l'anima giovane del partito, azione giovani, che dichiara con un suo presidente, che azione giovani non sarà mai antifascista.

c'era da aspettarselo, visto che gli iscritti di ag vanno in giro con le celtiche e tutte le volte che li si vede inneggiano al duce.

quindi io mi chiedo, quale sarà la vera anima di an?sarà quella antifascista di fini, quella di azione giovani, o quella malcelatamente fascista di la russa e alemanno?

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categoria:italia, antifascismo, fascismo, fini, azione giovani, an
martedì, 09 settembre 2008

dalle dichiarazioni rese da alemanno e la russa mi sembra che in italia non si capisca più la differenza tra fascismo e antifascismo.

perchè non mi sorprendono le dichiarazioni dei 2 personaggi, di cui si conoscono bene le idee sul regime, ma mi stupisce piuttosto l'indifferenza di molte persone sull'accaduto, come se alla fine non fosse successo praticamente nulla, come se paragonare partigiani e repubblichini non fosse uno scempio per l'italia intera e uno schifo nei confronti di chi ha combattuto per la libertà e la giustizia in italia.

una persona che la pensa come la russa, in un paese normale, non sarebbe il ministro degli interni, ma nel paese delle banane questo forse è davvero il minimo..

martedì, 03 giugno 2008

oggi appare su ''il manifesto'' un articolo che riporta varie- e molto preoccupanti- notizie sui legami esistenti in veneto tra lega nord e fascisti.

innanzitutto l'articolo apre con la notizia che i 2 assassini che uccisero a calci e pugni Nicola Tommasoli sono scappati con l'aiuto di 2 giovani di forza nuova che sono ora indagati, un 19enne di cui non sono state rese note le generalità e un 25enne, un tale stefano torre, che tra le altre cose è il CAPOLISTA DI FORZA NUOVA IN CIRCOSCRIZIONE, ma non eletto-fortunatamente-, anche se indicato  come MEMBRO DELLA COMMISSIONE POLITICHE GIOVANILI DELLA CIRCOSCRIZIONE NIENTEMENO CHE DELLA LEGA NORD.

ora volendo io esaminare i rapporti tra i paladini della sicurezza verdi hulk e le merdacce nere citerò alcuni fatti che credo rendano bene l'idea:

1995: la lallora maggioranza di centro dx votò 3 mozioni omofobe-mai ritirate- che bocciavano le risoluzioni dell' Europa per il riconoscimento dei diritti delle persone con diverso orientamento sessuale.

1998-99: la lega ospita tra i suoi cortei la fiamma tricolore, gesto cortesemente ricambiato dai fiammeggianti nel marzo 99 quando organizza una manifestazione contro la società multietnica e l'immigrazione a cui partecpa anche il veneto fronte skinheads.

2005: durante una festa dell'hellas verona viene accoltellato un simpatizzante del csoa La Chimica, tosi andrà a trovare gli aggressori-tutti ultrà di estrema destra della curva dell'hellas- in carcere.

un certo lomastro venne indagato per un manichino di colore impiccato allo stadio bentegodi dopo l'arrivo all'hellas verona di Ferrier-giocatore di colore-,nel 2006 lo stesso lomastro passa alla lega.

2001: Giorgio Bertani viene aggredito da gabriele cristiano membro del gruppo nazi rock gesta bellica,oggi indagato per il pestaggio di 3 parà meridionali dopo il corteo della destra radicale del 15 dicembre 2007., a cui casualmente partecipò anche flavio tosi.

infine, come ciliegina sulla torta, miglioranzi,della fiamma,capogruppo della lista tosi in consiglio comunale, già condannato a 10 mesi per avere ''assistito'' al pestaggio di uno skin.

si perchè gli skin,quelli veri-non i boneheads,perchè le cose vanno chiamate con il loro nome, soprattutto se come in questo caso si scambia la merda con il cioccolato-sono antifascisti.

martedì, 27 maggio 2008

caro signor alemanno.....

ho deciso di non scrivere nulla, ma di riportare quello che dice la fonte di notizie di uno dei giornali più venduti d'italia, il corriere della sera.

a noi lo schifo e i commenti della nuova deriva fascista che stiamo vivendo(e che il governo non fa nulla per contrastare):http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_24/roma_pestaggio_neonazista_roma_b8d4c466-29ad-11dd-ac23-00144f02aabc.shtml

 

poi oggi si viene  a sapere dell'aggressione-sempre a roma- di giovani di collettivi antifascisti aggrediti a sprangate da 15 neofascisti di 30-40 anni.

ancora un'altra aggressione fascista. un caso?come quello dell'altro giorno?come quello di 20 giorni fa?

coincidenze, signor alemanno?basta al fascismo!

 

(oggi prima stoppata del governo belusconi!!)